Edvard Munch (1863-1944) | Biografia - Articoli - visitoslo.com

Edvard Munch (1863-1944)

Una breve introduzione all'artista Edvard Munch e al suo rapporto con Oslo.

L’artista Edvard Munch

Edvard Munch self-portrait 1881-1882
Edvard Munch self-portrait 1881-1882
Photo: Munch-museet/Munch-Ellingsen-gruppen/BONO

Nei libri di storia dell'arte Munch viene spesso e volentieri inserito tra i simbolisti e tra i primi esponenti dell'espressionismo, importante movimento artistico del primo Novecento. Già da giovane, nel decennio del 1880 Munch aprì la sua arte alle proprie emozioni. In questo modo ruppe con il naturalismo dominante, che dava la priorità all'oggettivo e non al soggettivo. Fu un precursore delle correnti artistiche del decennio del 1890, dove si impose l'aspetto psicologico e soggettivo. Temi esistenziali come l'angoscia, la morte, la gelosia e la melancolia divennero centrali.

Nella sua ricerca nell'esprimere "le visioni più sottili dell'anima" Munch sviluppò la sua caratteristica forma espressiva. Esprimere emozioni forti e soggettive richiedeva un'altra forma espressiva rispetto a quella dei naturalisti. Nelle opere di Munch si mescolano realtà interiori ed esteriori in grandi superfici racchiude da contorni ben definiti. I motivi vengono stilizzati e astrattizzati in simboli per ogni emozione e stato d'animo. Munch elaborò nel corso della sua attività artistica una serie di simboli ricorrenti per rappresentare stati d'animo ed emozioni. I colori hanno spesso un ruolo altamente simbolico nelle opere di Munch. 

Munch fu un artista dalla produttività inusuale. È noto principalmente per i suoi dipinti, ma l'artista norvegese usò nel corso della sua via artistica tecniche diverse. Fu unnovativo nelle arti grafiche e amava sperimentare nuove tecniche moderne come la fotografia e l'arte cinematografica.

Oslo e la vita di Edvard Munch

Edvard Munch: La fanciulla malata
Edvard Munch: La fanciulla malata
Photo: Nasjonalgalleriet

Edvard Munch nacque a Løten, a nord di Oslo, nel 1863. La famiglia si trasferì a Kristiania, come Oslo si chiamava all'epoca, quando Edvard aveva un anno. L'artista crebbe nel quartiere di Grünerløkka, in diverse case.

Durante la sua infanzia a Oslo Munch decise che sarebbe diventato un artista. Fu in città che iniziò i suoi studi artistici, e fu qui che ruppe con la tradizione dell'epoca e intraprese il suo viaggio artistico verso l'espressionismo, con dipinti come Det Syke Barn (La fanciulla malata, prima versione: 1885-1886).

Nel 1889 Munch lasciò Kristiania. Sarebbero passati 20 anni prima del suo ritorno in città. Nel periodo lontano dalla sua città Munch passò molto tempo a Parigi e Berlino, anche se fece brevi soggiorni a Oslo negli anni '90 dell'Ottocento, durante i quali espose alcune opere controverse alla galleria d'arte Blomqvist (1895).

Agli inizi del Novecento Munch iniziò ad avere un rapporto sempre più teso con la capitale norvegese, soggiornando fuori dalla città, lungo il fiordo di Oslo. Nel 1916 fece ritorno a Kristiania, acquistando la proprietà di Ekely a Skøyen. A Ekely l'artista aveva sia la residenza che il suo atelier. Era ancora un artista molto attivo ma in quel periodo aveva deciso di isolarsi sia da Oslo che dalla gente. Ekely rimase la residenza dell'artista fino alla sua morte avvenuta nel 1944.


Fonti: Frank Høifødt. 2002. Munch in Oslo. Damm; www.munch-museet.no 

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